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OFFERTA CLIMATIZZATORE HISENSE 9000 BTU inverter A ++

rinfrescamento – deudimificatore – riscaldamento pompa di calore a euro 429,00 – costo istallazione euro 250,00

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condizionatore HISENSE 9000+12000 BTU   inverter A++
rinfrescamento-riscaldamento in pompa di calore- deumidificatore a euro 1.080,00
costo istallazione euro 450,00*

*distanza climatizzatore/motore non sup. a 5 metri, oltre tale distanza ci sarà un costo aggiuntivo (euro 30,00 x ogni metro)


Dormire bene risparmiando energia, ci pensa il Climatizzatore Hisense New Comfort Dual Split, che grazie all’utilizzo della tecnologia inverter 3D, abbinata ad una struttura della ripresa d’aria e della batteria di scambio, ottenendo un incremento significativo in termini di efficenza ultra silenziosoenergetica che riduce il consumo annuale del 30% rispetto ad un climatizatore trazionale. Inoltre nella nuova serie di Climatizzatori Hisense New Comfort è stata ottimizzata la struttura interna del condotto dell’aria per ridurre il livello sonoro, permettendovi di dormire indisturbati durante il funzionamento notturno.

HISENSE TECNOLOGY: SPECIALE RIAVVIO A 8°C

La speciale modalità di riscaldamento a 8°C è molto utile soprattutto per le abitazioni situate in aree con temperature più rigide (e nelle seconde case). Durante la vostra assenza, infatti, l’unità si avvierà in modalità riscaldamento appena rilevata una temperatura inferiore agli 8°C

riavvio a 8 C

permettendo alle vostre stanze di non gelare e riducendo il livello di umidità nell’aria. Inoltre, i Condizionatori Hisense dispongono di un sistema di auto-diagnosi in tempo reale che, in caso di malfunzionamento, mostrano il codice di errore. In aggiunta grazie alla tecnologia di Protezione Automatica, i climatizzatori prevedono lo spegnimento di emergenza in caso di sovraccarico del sistema.

HISENSE I FEEL

Il sensore all’interno del telecomando è in grado di rilevare la temperatura circostante e di  trasmettere questa informazione all’unità interna. L’unità interna funziona in base alla  temperatura rilevata. Il controllo intelligente della temperatura garantisce un ambiente più confortevole e un controllo delle temperature più preciso, risparmiando energia.

HI smart life

Puoi controllare comodamente il tuo climatizzatore con uno smartphone

Tramite una connessione internet con l’app Hi-smart Lifeun’app semplice da usare e con un’interfaccia intuitiva. ** Modulo Wi-Fi opzionale per questo Climatizzatore **

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QUALE CLIMATIZZATORE SCEGLIERE? Info Gratuite 3663425039

Con l’arrivo della bella stagione tutti cominciano a preoccuparsi dell’arrivo del caldo e del modo migliore per difendersi dalla calura estiva, in particolar modo se in casa ci sono bambini, anziani e persone che soffrono di particolari patologie.
Se dunque anche voi intendete acquistare un climatizzatore e non sapete quale modello scegliere, cercheremo di suggerirvi alcuni criteri fondamentali per trovare quello più adatto per voi.
Innanzitutto è fondamentale orientarsi su prodotti nuovi, perché provvisti di tecnologie di raffreddamento di ultima generazione. I climatizzatori più moderni infatti assicurano un’efficienza energetica maggiore degli apparecchi più datati perché richiedono una carica di refrigerante minore, così come previsto dalla nuova normativa europea in materia di gas fluorurati.

Climatizzatore: come sceglierlo?

Nell’acquisto di un climatizzatore bisogna distinguere prima di tutto tra pompe di calore, ovvero gli apparecchi che sono in grado sia di raffrescare che di riscaldare, e raffrescatori che al contrario possono solo rendere più fresco l’ambiente in cui sono installati. I condizionatori quindi funzionano in modo abbastanza rudimentale: si può regolare la velocità dell’aria ma non la sua temperatura.
climatizzatori invece sono anche in grado di deumidificare l’aria e pertanto permettono di impostare sia la temperatura sia il livello di umidità desiderato.
Per questo motivo è indispensabile controllare sempre che il climatizzatore prescelto abbia la funzione di deumidificazione. Questa opzione infatti permette di ottimizzare il risparmio energetico dell’apparecchio poichè, talvolta, attivare la funzione di deumidificazione può essere sufficiente per raggiungere un beneficio immediato.
Questi dispositivi inoltre possiedono anche dei sensori specifici che li arrestano nel momento in cui si raggiungono i parametri impostati.
In linee generali, poi, è sempre meglio non installare una pompa di calore in quelle regioni in cui l’inverno è molto rigido, mentre è consigliabile quando il locale da climatizzare non sia più grande di 50 metri quadrati.

Dopo queste brevissime premesse vediamo ora quali sono le caratteristiche e i parametri da considerare per valutare la qualità di un condizionatore.

Efficienza energetica a freddo

Le classi di efficienza energetica a freddo sono riportate nell’etichetta energetica (obbligatoria dal 2004) e indicano il consumo elettrico del climatizzatore.

Capacità di raffreddamento e potenza del climatizzatore

Questo è un altro parametro importante nella scelta dell’apparecchio ed è espresso in kW o in Btu/h (British Thermal Unit): maggiori sono questi valori, più potente è l’impianto.
Da ciò ne consegue che più è elevato il Btu più vasta sarà l’area che l’apparecchio riuscirà a rinfrescare.
Quindi, nella scelta del climatizzatore sarà indispensabile fare un po’ di calcoli e valutare bene i metri cubi che intendiamo climatizzare.
Un altro fattore da tenere in considerazione è l’esposizione della casa: una mansarda ad esempio si riscalda più in fretta di un appartamento posto al primo piano.
Se invece avete la necessità di climatizzare diversi ambienti la scelta dovrebbe ricadere su climatizzatori multisplit, che si possono collegare fra loro attraverso una sola unità esterna. Ad ogni modo, bisogna sempre chiudere la porta delle stanze non utilizzate e se si decide di utilizzare uno split per ogni ambiente è meglio optare per un condizionatore con funzione dual o trial “inverter“.

Non sai quale Condizionatore scegliere o di quanti BTU hai Bisogno? 

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Attenzione alle classi di consumo energetico

Naturalmente a una più alta capacità di raffreddamento consegue un maggiore consumo energetico. Per tale ragione è sempre meglio scegliere un prodotto con una classe di consumo energetico elevata.

Certificazioni di qualità e sicurezza

Se il climatizzatore ha ottenuto molte certificazioni (come ISO14001ISO9001EuroventCE) il suo costo sarà più elevato. Allo stesso tempo tuttavia si avrà la certezza di aver acquistato un dispositivo che può garantire efficienza e risparmio.

Climatizzatori portatili o fissi?

Per climatizzare più ambienti è possibile ricorrere anche ai climatizzatori portatili che si possono trasportare facilmente e non comportano l’acquisto di più apparecchi. Questi dispositivi tuttavia non sono esenti da difetti perché tendenzialmente sono più rumorosi di quelli fissi. I climatizzatori portatili inoltre hanno un costo più elevato di quelli a parete ma non richiedono l’installazione da parte di personale specializzato. Il loro utilizzo tuttavia richiede un maggiore dispendio energetico dal momento che per funzionare devono necessariamente prelevare l’aria calda all’esterno della stanza in cui sono collocati.

I filtri per purificare l’aria

Soprattutto in città, l’aria che respiriamo contiene molti allergeni ma i moderni climatizzatori sono dotati di filtri antibatterici, antipolline e anti odore. In tal modo questi dispositivi purificano l’aria che respiriamo e rappresentano la soluzione perfetta per tutte quelle persone che soffrono di patologie respiratorie o di allergie.

Fluidi refrigeranti a norma

Un’altra accortezza da tenere a mente nella scelta di un climatizzatore è di controllare sempre che contenga solo fluidi refrigeranti denominati R410A, R134 e R407C, meglio ancora l’R32. Diversamente si rischierebbe che l’apparecchio acquistato diventi fuori legge. L’R32 è una nuova tipologia di gas refrigerante puro e grazie ad esso è possibile ridurre di circa un terzo le emissioni dannose per l’effetto serra rispetto al meno recente l’R410A.

I climatizzatori con tecnologia inverter

Quando la stanza raggiunge la temperatura impostata, i climatizzatori dotati di funzione con inverter non si spengono ma continuano a funzionare in modo da mantenerla stabile. In questa maniera la potenza del motore è ridotta al minimo e si evitano repentini cambiamenti di temperatura, evitando allo stesso tempo che il motore del dispositivo si accenda e spenga continuamente. Grazie a questa tecnologia, il risparmio è di circa il 30% in più rispetto ai modelli meno recenti.

Termostato digitale e timer

Queste funzioni permettono di programmare lo spegnimento e l’accensione del climatizzatore anche quando non si è in casa.
Ad ogni modo bisogna considerare che non è consigliabile raffreddare eccessivamente l’ambiente poiché gli eccessivi sbalzi di temperatura non sono salutari. Inoltre bisogna sempre spegnere il condizionatore della camera da letto prima del riposo notturno ed eseguire una manutenzione corretta dell’impianto pulendo i filtri. In ogni caso, la differenza fra la temperatura esterna e quella interna non deve mai oltrepassare i 5-7°C.

 

 

 


 

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EMERGENZA IDRAULICO? SIAMO DISPONIBILI CHIAMA ADESSO 3663425039

IDRAULICO URGENTE ENTRO 30 MINUTI DALLA CHIAMATA IN TUTTA MILANO E PROVINCIA

IDRAULICI A DISPOSIZIONE PER PRONTO INTERVENTO IDRAULICO A MILANO E PROVINCIA PER DISOTTURAZIONI, SPURGHI, ALLAGAMENTI, SCALDABAGNI E CALDAIE BLOCCATE, IN QUALSIASI ZONA DI MILANO  E PROVINCIA h24

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Ci sono situazioni di emergenza che possono verificarsi quando meno te l’aspetti e che vanno risolte con l’aiuto di un servizio di pronto intervento idraulico.

Basti pensare a situazioni come la rottura di un tubo ad esempio che può causare anche un allagamento, piuttosto che un WC intasato, così come un bidet oppure un lavandino ostruiti oppure anche scaldabagni o caldaie bloccati.

Quando ci si trova in queste situazioni la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico e la seconda è quella di chiamare un servizio idraulico pronto intervento che operi nella vostra zona e che possa intervenire nel minor tempo possibile.

 

 

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EMERGENZA ELETTRICISTA? SIAMO DISPONIBILI ADESSO CHIAMA Info 3663425039

Quale è la prima cosa da fare in caso di problemi elettrici in casa?

chiamare un servizio di Pronto Intervento Elettricista

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Nel frattempo la prima cosa da fare quando si rileva un problema elettrico, ancor prima di chiamare un servizio di Pronto Intervento Elettricista, è staccare l’afflusso di corrente abbassando la levetta nera del proprio contatore.

Così facendo si blocca l’ingresso della corrente nel proprio impianto e non c’è più dispersione di corrente elettrica in concomitanza del guasto, scongiurando così il rischio di incendio, uno dei danni più gravi che un problema elettrico può generare.

Una volta messa in sicurezza la propria casa e/o la propria azienda, bisogna poi contattare un Pronto Intervento Elettricista.

Lo abbiamo già detto, ma non ci stanchiamo mai di ripeterlo: nel caso in cui si rilevi un guasto alla rete elettrica, solo un elettricista professionista può intervenire in modo sicuro, veloce ed efficace per risolvere il guasto e riportare tutto alla normalità nel minor tempo possibile.

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EMERGENZA CALDAIA O GAS? SIAMO DISPONIBILI ADESSO CHIAMA Info 3663425039

Manutenzione caldaie urgente 24 ore su 24.

Pronto intervento manutenzione caldaie anche weekend e festivi

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Avete bisogno di assistenza professionale per manutenzione o riparazione urgente caldaia?
Rima-Tek vi offre questo servizio 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, garantendovi efficienza e celerità.

Rima-Tek si avvale di esperti in grado di fare manutenzione o di intervenire con urgenza per una riparazione della caldaia o per nuove installazioni.

Se avete bisogno di un tecnico specialista nella riparazione caldaia oppure per una semplice manutenzione, siamo quello che fa per te.
Trattiamo caldaie a camera aperta, caldaie a camera stagna, caldaie a condensazione (controllando/riducendo le emissioni di ossido di carbonio), ed effettuiamo manutenzione sulla caldaiasostituzione della caldaiainstallazione nuova caldaia, impianti di riscaldamento, condizionatori, gruppo frigo, risoluzione dei problemi, pronto intervento, assistenza autorizzata caldaie, sblocco delle caldaie in blocco e risoluzione di tutti i problemi.

Chiamando subito i nostri tecnici verranno presso il vostro domicilio per effettuare l’intervento al più presto in modo professionale, veloce ed economico. A richiesta è possibile intervenire anche per la riparazione e installazione di boiler elettrici. I nostri tecnici specializzati risolveranno il problema in giornata, garantendo un servizio ottimale di riparazione urgente o installazione di caldaie di tutte le marche.

I nostri esperti sono in possesso di tutte le certificazioni legali di abilitazione professionale, per il settore tecnico di riparazione caldaie.
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EMERGENZA IDRAULICO? SIAMO DISPONIBILI ADESSO CHIAMA Info 3663425039

Impianto idrosanitario: problemi e soluzioni

Impianto idrosanitario: quali problemi possono verificarsi e come bisogna intervenire.

Impianto idrosanitario: problemi e soluzioni

I problemi all’impianto idrosanitario sono l’incubo di tutti, proprietari e affittuari, perché il bagno può diventare inagibile e perché si possono verificare danni (anche a terzi) che comportano spese inaspettate. Conoscere un po’ di teoria, allora, può essere utile per sapere cosa aspettarsi in alcune situazioni.

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L’impianto idrosanitario è composto da reti di adduzione e reti di scarico, dall’insieme delle tubature a vista e quello delle tubature interne. Per tubature interne si intendono quelle che passano nei muri o sotto la pavimentazione; le tubature a vista sono l’elemento finale del nostro impianto e collegano il nostro elettrodomestico/sanitario ai condotti interni. Le tubature interne sono le più delicate da installare e vanno scelte bene se si vuole evitare che insorgano problemi successivi.

Una buona installazione delle tubature interne infatti fa sì che nel tempo non si verifichino problemi di infiltrazione, cali di pressione della caldaia o rumori delle tubature. In caso di acquisto di un’abitazione, bisognerebbe cercare di indagare per capire se si sono verificati problemi; un segnale in questo senso potrebbe essere se ci sono state ripetute opere di imbiancatura.

Per avere garanzia di posa e installazione delle tubature interne a regola d’arte è affidarsi a idraulici competenti e, nell’era di Internet, magari anche con ottime recensioni. A volte i preventivi troppo bassi non danno certezze sulla riuscita; un lavoro eseguito con serietà e competenza può comportare una spesa maggiore, ma tutela per il futuro, consentendo ragguardevoli risparmi.

Le tubature sono solitamente garantite 30 anni, sono però soggette a usure e formazioni calcaree. È quindi molto frequente dover procedere al rifacimento o a un’approfondita revisione dell’impianto idrosanitario dopo vent’anni.

Motivo di intervento sulle tubature idrosanitarie è l’usura dello scambiatore, l’apparecchio che permette lo scambio di calore tra liquidi con temperature differenti. Lo scambiatore si trova nella caldaia o poco sotto. I problemi più diffusi sono la calcarizzazione della tubazione oppure piccole perdite dovute a dei microfori (problema che si verifica soprattutto nelle grandi metropoli e negli scambiatori in rame, dovuto alle cariche elettromagnetiche che tram e mezzi similari scaricano a terra, che raggiungono le tubature e si concludono nello scambiatore, dove si formano piccoli fori nelle tubazioni in rame).

Altro motivo per rifare l’impianto idrosanitario è per sostituire le vecchie tubazioni in ferro e piombo con le più moderne tubature in PVC e multistrato. Una volta si utilizzava il ferro per le tubature di adduzione e il piombo per quelle di scarico. Oggi si tende ad utilizzare per il sistema di adduzione (passaggio soggetto a una pressione più elevata) una tubatura plastica rinforzata multistrato (3 strati di alluminio, PVC e Wirsbo, che consentono igiene e resistenza. In caso di vecchi impianti, è molto probabile che le tubazioni interne non siano coibentate; con il rifacimento dell’impianto idrosanitario si installeranno anche condutture più performanti da questo punto di vista.

È altresì importante che la pressione della rete di adduzione sia sui 6 bar in modo tale da raggiungere tutti gli appartamenti interessanti, mentre quella all’interno degli appartamenti stessi dovrebbe essere sui 3 bar, così da evitare rotture delle tubature e colpi d’ariete. Se questi parametri non vengono rispettati (diverso il caso di impianti di grandi dimensioni, ad esempio di una piscina interna o di altri impianti di grosse dimensioni), si potrebbero verificare perdite all’altezza dei collegamenti tra tubature o addirittura rigonfiamenti e rumori sospetti. A questo scopo si installano degli appositi riduttori di pressione.

Un altro possibile problema dell’impianto idrosanitario, sempre relativo alla pressione, è che invece non ve ne sia abbastanza. Segnali inequivocabili di una bassa pressione di spinta dell’impianto sono poca acqua in uscita dai rubinetti o difficoltà dell’acqua di raggiungere ad esempio i piani superiori di un appartamento e difficoltà di carico del vano del WC. In questo caso vengono installati dei circolatori o delle pompe per aumentare la spinta idrica. Una generale tendenza di tutti gli attacchi di distribuire faticosamente acqua dovrebbe essere legato a un problema di pressione, ma assicuratevi comunque col vostro idraulico, prima di installare dei circolatori o delle pompe, che i problemi non siano invece dovuti a ostruzioni, ruggine o calcare.

Il sistema di scarico porta all’esterno dell’abitazione le acque bianche e nere prodotte dagli impianti. Un loro corretto deflusso verso la rete fognaria è permesso da diversi fattori quali:

  • Assenza di depositi nelle tubature
  • Velocità di scarico
  • Tenuta idraulica delle tubature

Il deflusso avviene sempre e comunque per gravità, anche i tratti orizzontali delle tubature dovranno dunque avere una pendenza compresa tra l’1 e il 3%. Questo haimplicazioni sullo spostare gli attacchi e i relativi elettrodomestici: quando questo intervento modifica la pendenza degli scarichi e i valori non restano nel range indicato (1-3%) il lavoro non può essere fatto. Fate dunque sempre verificare all’idraulico che la posizione in cui volete installare per esempio i sanitari possa garantire la pressione necessaria all’interno delle tubature per il corretto utilizzo.

Le tubature che raccolgono le acque di scarico devono anche avere una dimensione adeguata all’impianto preso in considerazione per evitare ostruzioni e per permettere un veloce deflusso delle acque. La dimensione delle tubature non è correlata alla dimensione dell’abitazione, bensì al numero di sanitari ed elettrodomestici che sono presenti nell’abitazione. Potremmo infatti avere una casa in campagna di 300 mq ma con un solo sanitario e quindi la relativa tubazione di scarico sarà di piccole dimensioni.

Due sistemi per il nuovo impianto idrosanitario

Per fare un nuovo impianto idrosanitario, due sono le possibilità: il sistema tradizionale, detto anche ad anello, che parte dal collettore e tramite un unico tubo si allaccia a tutti gli elettrodomestici e gli attacchi della casa grazie a un attacco a T; e il sistema – più moderno e ora utilizzato – che permette di partire dal collettore con più tubi, di dimensione ridotta, e allacciarsi direttamente all’elettrodomestico o ai sanitari. Questo ultimo sistema (detto a collettore) è più pratico ma possibile solo nelle case in costruzione perché necessita di molto più spazio sotto il pavimento: se per esempio ci sono 5 attacchi in bagno (sanitari vari ed elettrodomestici), sotto il pavimento dovranno passare 10 tubi, fattore che rispetto all’impianto tradizionale richiede molto più spazio per il passaggio delle condutture.

interno di bagno moderno

 

Tempistiche per il rifacimento dell’impianto idrosanitario

L’intervento di realizzazione di un nuovo impianto idrosanitario richiede una durata variabile tra 1-5 giornate di lavoro e risulta abbastanza invasivo. Per la sostituzione solo dell’impianto idrosanitario con una mappatura certa delle tubazioni è necessario un giorno di lavoro, per la ristrutturazione del bagno sono necessari 5 giorni lavorativi. Il lavoro consta infatti dei seguenti passaggi:

  • Smontare i sanitari e gli elettrodomestici.
  • Smantellamento piastrelle e pavimento.
  • Stacco delle vecchie tubazioni.
  • Rifacimento impianto.
  • Chiusura dei buchi con intonaco e nuova posa delle piastrelle.

Per sapere dove passano gli impianti è sempre ottimo consiglio far tracciare una mappa e registrare su dvd dove gli idraulici hanno fatto passare le tubature. In caso di acquisto di una nuova casa con conseguente eredità degli impianti preesistenti bisogna sperare che i precedenti proprietari abbiano avuto questa buona abitudine. Se no, spesso si deve procedere per tentativi, con la conseguenza finale di dover a volte smantellare tutto.

Costi di realizzazione di un nuovo impianto idrosanitario

Per la ristrutturazione del bagno si può ipotizzare una spesa di circa4.500 euro**che comprende il nuovo impianto idrosanitario, la chiusura delle tracce e tutto il necessario per un bagno a norma, esclusa la fornitura ma compresa la posa di sanitari, rubinetterie, mobili.

Per 6.000 euro** l’intervento può includere anche la fornitura di sanitari e piastrelleda parte dell’idraulico, considerando però che per questa cifra si tratterà di prodotti di serie piuttosto basica, mentre il prezzo sale proporzionalmente a seconda delle esigenze estetiche e qualitative. Date le infinite le varianti di box doccia, vasche con o senza idromassaggio, rubinetti di design oppure no… , in genere si preferisce acquistare autonomamente i materiali e farli mettere in opera dall’idraulico durante i lavori.

** I prezzi citati – Iva esclusa e solo indicativi – sono riferiti a un bagno medio-piccolo con 5 attacchi (lavabo, bidet, lavatrice, doccia, wc) e comprendono la fornitura delle tubazioni.

Normative di riferimento

  • DM 174/2004 descrive i materiali utilizzabili per progettare l’impianto idrosanitario.
  • Il DM 37/2008 afferma invece che gli impianti idrosanitari sottostanno all’obbligo di progetto il cui responsabile è il responsabile tecnico della ditta installatrice.
  • Il UNI CEN/TR è un’utile normativa anche per gli addetti ai lavori, analizzando gli aspetti pratici del lavoro.
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